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FONTE "IL SOLE 24 ORE" :
Credito. Più investimenti e risorse per le imprese
Cdp, Di Maio torna alla carica: può essere banca pubblica
«Noi abbiamo la Cassa depositi e prestiti che è una mega banca, anche se non è una banca. Da lì può nascere un soggetto che si chiama Banca pubblica degli investimenti». Il leader M5S, Luigi Di Maio, nel corso di un incontro pubblico a Termoli, in Molise, è tornato a mettere l’accento su uno dei cavalli di battaglia del movimento, il 12° punto del programma elettorale: la reazione di una Banca pubblica per gli investimenti per piccole imprese, agricoltori e famiglie.
Di Maio ha indicato l’esempio di un “meccanismo” analogo adottato in Francia, Spagna e Germania. Un soggetto, ha spiegato, «che comincia a fare gli investimenti pubblici nelle infrastrutture, ma anche che fornisca alle imprese l’acceso al credito a un tasso moderato, per poter fare innovazione in azienda a nuove linee di produzione che consentano di svilupparsi».
La proposta, ieri, è stata accolta in maniera diversa dai sindacati. «Luigi Di Maio dice che la Cdp può diventare Banca pubblica investimenti? La Uil è d’accordo con questa proposta», ha scritto in un tweet il sindacato guidato da Carmelo Barbagallo. Critica la posizione della Cgil: «Il termine Banca degli investimenti si presta ad ambiguità per il sistema bancario. Ha di per sé delle regole che sono diverse da quelle di Cassa depositi e prestiti (Cdp) e che noi continuiamo a pensare debba essere la capacità dello Stato di intervenire a salvaguardia di settori strategici del Paese», ha spiegato il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.
La Cassa già svolge un ruolo di aiuto all’economia, sia con il sostegno all’export (con Sace e Simest mobilita circa 15 miliardi), sia con il supporto al finanziamento allo stesso sistema bancario. Tuttavia ci sono dei vincoli precisi alla trasformazione di Cdp in un istituto di credito che eroga finanziamenti alle imprese. Prima di tutto la società non ha personale e struttura adeguati a gestire un simile lavoro (basti pensare alle istruttorie su piccole aziende) e per mettere in piedi una simile struttura ci vorrebbero 5 anni. Inoltre, nel capitale della Cdp ci sono le fondazioni bancarie che potrebbero non vedere di buon occhio una simile concorrenza alle banche. Se le fondazioni uscissero dal capitale, Eurostat riclassificherebbe la Cdp nell’area della Pubblica amministrazione facendo schizzare il già elevato debito pubblico. C’è poi il rischio di finire dentro le regole che la Bce impone a chi fa credito alle imprese, imponendo ratio patrimoniali elevati.
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