CASELLATI E FICO........ DUE EMISSARI PER ARRIVARE....... AL GOVERNO DEL PRESIDENTE


Il presidente della Camera Roberto Fico è entrato al Quirinale per la convocazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che gli affiderà un mandato esplorativo in vista della formazione del governo. Anche stavolta è arrivato a piedi, circondato da fotografi e cameramen, camminando tra turisti e passanti e salendo al Colle dalla scalinata lungo via della Dataria. È il secondo incarico del capo dello Stato dopo quello al presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. 
"Faccio un grosso in bocca al lupo a Roberto e sono sicuro che interpreterà al meglio quanto sarà richiesto dal capo dello Stato", ha scritto su Twitter il capo del M5s Luigi Di Maio.
"Centrodestra e 5Stelle governino già da questa settimana. A guidare il governo siano i primi arrivati, ma non dico Salvini o morte", ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a un comizio a Trieste.
"Lo dico a Di Maio - ha aggiunto - lo dico da leader del centrodestra, mettiamoci al tavolo. Riforma delle pensioni, riforma del lavoro, riduzione delle tasse, blocco degli aumenti dell'Iva e delle accise, blocco e controllo dei confini e in qualche giorno si dà un governo che dura cinque anni a questo Paese. Se tutti scendono dal loro piedistallo e si parla di cose e non di nomi, non c'è problema. Il voto molisano ne è la rappresentazione evidente".
"Ci sono tante persone meglio di Salvini, tante, quindi non dico 'ho vinto e comando io', dico 'abbiamo vinto ma per il bene del Paese siamo disponibili a ragionare con tutti a fare anche altre scelte'. Sarei onorato di essere premier ma - ha detto inoltre Salvini - se non sono io son contento lo stesso. Bene anche un nome terzo quarto quinto, basta che rappresenti il voto degli italiani e sia indicato dai partiti che hanno vinto e non da quelli che hanno perso".
"Non c'è tempo da perdere, la smettano di litigare. Occorre sedersi al tavolo e cominciare a lavorare. Lo dico a Berlusconi e Di Maio", ha esortato Salvini dal suo intervento a Gemona (Udine).
Intanto Silvio Berlusocni continua ad attaccare i pentastellati: "Dal Molise - dice il Cav - esce battuto e fortemente ridimensionato il dilettantismo dei 5 Stelle rispetto al voto di protesta espresso dagli elettori alle politiche. I grillini si dimostrano del tutto non credibili per una funzione di governo".
Il leader M5s ha intanto messo a punto il programma per un possibile 'patto alla tedesca'. - LEGGI IL TESTO.
Il Pd si tiene fuori dai giochi. "L'idea che si possa continuare a dialogare su due fronti - dice Ettore Rosato interpellato telefonicamente - dimostra il disinteresse assoluto del M5S al confronto con il Pd. Ribadisco inoltre che le distanze programmatiche e di impostazione politica tra il Pd e il M5S sono enormi: mi sembra quasi impossibile colmarle. Una cosa è dunque aprire a un confronto con M5S quando avrà chiuso il dialogo con la Lega, altra cosa è il risultato". 
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